La mia mongolfiera

Per partire con la mia mongolfiera devo cominciare a togliere i pesi per poter staccare i piedi da terra e alzarmi in volo verso un cielo pieno di colori. Innanzitutto devo vincere le mie vertigini che mi impediscono di andare verso l’alto. La vertigine mi blocca, ma posso superare la mia paura togliendo un peso dopo l’altro; devo liberarmi dell’ansia e delle preoccupazioni e pensare che ce la posso fare a staccarmi dal suolo e ad alzarmi in volo. Continua a leggere La mia mongolfiera

Chi la dura la vince – il mio percorso in comunità

E’ stato un percorso molto impegnativo, durato due anni e ricordo molto bene i primi giorni in comunità. Ero spaventato, molto teso e il mio piano terapeutico doveva subire degli aggiornamenti.

Cosi è stato e pian piano, anche dal punto di vista farmacologico, mi sono stabilizzato. Ora  sono pronto secondo medici e operatori ad intraprendere un nuovo percorso! Spero mi aiuterà ad andare avanti nel migliore dei modi. Continua a leggere Chi la dura la vince – il mio percorso in comunità

L’obiettivo è: avere un obiettivo – La storia di W.

Due anni fa è giunta qui in Meridiana come residente una ragazza timida e ansiosa, esattamente dopo Fuori di Festa. Questa ragazza non sapeva cosa l’aspettava ma sapeva quello che voleva ottenere. L’obiettivo era uscire fuori di casa e trovarsi un lavoro. Continua a leggere L’obiettivo è: avere un obiettivo – La storia di W.

Il supporto o aiuto nella salute mentale

Il supporto  o aiuto da parte di una persona di cui ci fidiamo è fondamentale per chi inizia ad avere i primi sintomi di una malattia o di un disagio interiore.

A chi chiedere aiuto?

Solitamente le prime persone a cui chiediamo supporto quando cominciamo a stare male sono la famiglia e gli amici. Può capitare che non ci sentiamo capiti e di conseguenza non trovare il supporto e l’aiuto necessario per far fronte ad i nostri problemi. Chiedere aiuto deve essere la prima cosa da fare quando si comincia a stare male-male. Allo stesso modo  è molto importante perché altrimenti si rischia di isolarsi e di non avere le forze per affrontare i nostri problemi che lentamente avanzano.

La normalità della paura

E’ normale quando si avvertono i primi sintomi essere spaventati e chiudersi in se stessi ma sono due cose che non bisogna assolutamente fare. E’ molto importante mantenere una buona e sana rete amicale e spiegare bene alla propria famiglia ciò che ci sta accadendo.

Un modesto consiglio

Il mio consiglio quando si comincia a stare male è di rivolgersi ad un CSM (centro di salute mentale) del vostro paese, chiedere una mano e fidarsi dei medici e, se necessario e concordato con il proprio medico, affidarsi alla terapia sia psicologica sia farmacologica.

Infine volevo lasciarvi con questo messaggio: guarire è possibile, non siete soli.

Kurt

Bilancio 2017 e propositi 2018 (II)

La sera di capodanno del 2017 è stata la prima notte di capodanno che ho passato in famiglia e non con gli amici, questo perchè volevo stare da solo. L’anno 2017 mi è costato molta fatica perchè iniziarono a sentirsi i sintomi della malattia, stanchezza e paura occupavano le mie giornate.

E’ stato un anno molto impegnativo perchè mi sono sempre preoccupato della mia salute e del mio benessere. Tutte queste cose hanno interrotto la mia vita ma nonostante tutto sento che inizio a riprendermi. Tutto sommato sono contento di queste cose perchè penso che sono stati processi di avanzamento che infine mi porteranno alla guarigione.

Bilancio 2017 e propositi 2018

L’anno 2017 è stato un anno disastroso. E’ cominciato con un profondo e duraturo periodo di crisi interiore. Dopo pochi mesi dall’inizio dell’anno e in un momento in cui stavo ancora molto male , mi sono lasciato con la mia ex ragazza (dopo 2 anni di relazione) .

L’inizio di un’odissea

Dopo nemmeno 1 mese dalla rottura,  ho avuto un ricovero in reparto psichiatrico (il primo di 3 ricoveri avuti nel 2017) per poi essere trasferito in una comunità per tossicodipendenti che però non faceva per me. Sono resistito in questa comunità per 4 mesi per poi tornare per la seconda volta dell’anno in reparto. Dopo un mese a Villa Napoleon e un altro mese in reparto il 13 dicembre sono giunto qui alla Meridiana.

Fine dell’odissea e inizio di un viaggio

Qui mi trovo bene e i miei progetti per l’anno nuovo sono: dimagrire ed iniziare un tirocinio. Sono felice e speranzoso perché qui alla Meridiana mi aiutano a fare questo. Vorrei inoltre avere la possibilità di fare un corso per diventare panettiere e sono felice perchè il mio operatore mi ha detto che la cosa è fattibile e mi ha spronato nel farlo.

Ringrazio tutti gli operatori ed i ragazzi della comunità per il sostegno che mi danno e mi auguro di partire al meglio per questo 2018.

Kurt

POESIA- PREGHIERA PER LA SERENITA’

Ci sono cose che non posso cambiare e piango spesso perchè mi piacerebbe tornare a vivere con i miei ma purtroppo i miei fratelli, lo psichiatra, lo psicologo e la T… non la pensano così. Per ora devo cambiare le cose che posso anche se ho molte restrizioni tipo chiamare a casa solo due volte a settimana e vedere i miei genitori solo con la terapia familiare.

Spero di riacquistare un po’ di serenità e di cambiare la visione che ho delle cose, della vita e di me stessa in mezzo ad un gruppo di persone.

M.

 

Per ricordarci che cambiare marcia  è possibile