Con chi posso parlare delle mie emozioni, dei miei problemi, delle mie paure, e di quello che provo?

Posso parlare dei miei pensieri con persone fidate e con cui ho confidenza. Ma allo stesso tempo posso fare affidamento a professionisti come: psichiatri, psicologi, educatori e altre figure di riferimento e che considero importanti. Continua a leggere Con chi posso parlare delle mie emozioni, dei miei problemi, delle mie paure, e di quello che provo?

Chi la dura la vince – il mio percorso in comunità

E’ stato un percorso molto impegnativo, durato due anni e ricordo molto bene i primi giorni in comunità. Ero spaventato, molto teso e il mio piano terapeutico doveva subire degli aggiornamenti.

Cosi è stato e pian piano, anche dal punto di vista farmacologico, mi sono stabilizzato. Ora  sono pronto secondo medici e operatori ad intraprendere un nuovo percorso! Spero mi aiuterà ad andare avanti nel migliore dei modi. Continua a leggere Chi la dura la vince – il mio percorso in comunità

L’obiettivo è: avere un obiettivo – La storia di W.

Due anni fa è giunta qui in Meridiana come residente una ragazza timida e ansiosa, esattamente dopo Fuori di Festa. Questa ragazza non sapeva cosa l’aspettava ma sapeva quello che voleva ottenere. L’obiettivo era uscire fuori di casa e trovarsi un lavoro. Continua a leggere L’obiettivo è: avere un obiettivo – La storia di W.

6 cose che funzionano nel chiedere aiuto nella salute mentale

Quando iniziamo a stare male non sempre ci riesce facile chiedere aiuto, non sempre sappiamo come fare, dove andare o non sempre il nostro messaggio viene compreso. Alla luce della nostra esperienza, ci sentiamo di dare alcuni consigli e a cosa stare attenti.  

1.Chiedere aiuto a persone che ci fanno stare bene

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Devi fare ciò che ti fa stare bene! Le strategie di coping

Le strategie di coping

Nella riabilitazione spesso ci troviamo a fare i conti con le strategie di coping. Ma cosa sono?

Secondo wikipedia: coping (termine inglese traducibile con “strategia di adattamento”) indica l’insieme dei meccanismi psicologici adattativi messi in atto da un individuo per fronteggiare problemi personali ed interpersonali, allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress ed il conflitto[

In altre parole, le strategie di coping sono tutte quelle strategie che ci aiutano a stare bene, rilassarci o “rassicurarci” quando sentiamo che il nostro livello di stress aumenta,

Sono importanti queste strategie perché, oltre a capire meglio come funziona la nostra malattia, ci aiutano anche ad avere meno sintomi in quanto, abbiamo notato, i sintomi aumentano quando ci sentiamo sotto stress!

L’altro giorno in attività, abbiamo provato a rifletterci in gruppo e abbiamo notato che possono esserci strategie funzionali e disfunzionali. In cosa sta la differenza?

  1. Quelle funzionali, che non sono proprio facilissime da trovare o mettere in campo, ci aiutano a fronteggiare lo stress e stare bene ma senza grossi rischi per la salute.
  2. Quelle disfunzionali, invece, sono quelle che sul momento possono aiutare a farci stare meglio ma ti lasciano un po’ con l’amaro in bocca. Come se il bilancio tra benefit e spese, a lungo andare, fosse sbilanciato verso la seconda.

Forse la nostra sfida nella recovery sta proprio in questo: provare a vedere se nuove strategie funzionali possono funzionare per vecchi meccanismi. 

Intanto ci siamo allenati a fare una lista e le abbiamo divise tra:

  • da soli;
  • in compagnia.

DA FARE DA SOLI

  • Mangiare e bere bene: coccolarsi con un po’ di cioccolato MA gestire il cibo in modo equilibrato!
  • Terme
  • Palestra
  • Passeggiata
  • Sport
  • Andare in bicicletta
  • Visite e gite
  • Andare in Moto
  • Farsi una Doccia
  • Pensare ai nonni e alle persone che mi vogliono bene
  • Uscire nel weekend
  • Musica, film, cinema, TV, PC, danza, teatro
  • Cucinare
  • Leggere
  • Disegnare e dipingere -> occupare il tempo con creatività
  • Sognare
  • Trovare un impegno adatto a me
  • Dormire un po’ di più la mattina
  • Stare da soli tranquilli
  • Shopping
  • Terapia della risata
  • Smettere di fumare
  • Fumare
  • Piangere e buttare fuori

DA FARE IN COMPAGNIA

  • Uscite nel weekend
  • Sesso
  • Palestra
  • Giochi da tavolo
  • Terapia della risata
  • Stare con i bambini
  • Bowling
  • Sentire qualcuno che ti vuole bene e te lo dimostra
  • Non parlare con chi mi crea tensione
  • Vedere un amico
  • Gentilezza
  • Sentire famigliari
  • Stare insieme agli altri per non sentirsi soli
  • Sorriso sincero
  • Essere protagonista del gruppo
  • Condividere il malessere con persone fidate

E tu? Quali strategie di coping hai? 

Bilancio 2017 e propositi 2018 (II)

La sera di capodanno del 2017 è stata la prima notte di capodanno che ho passato in famiglia e non con gli amici, questo perchè volevo stare da solo. L’anno 2017 mi è costato molta fatica perchè iniziarono a sentirsi i sintomi della malattia, stanchezza e paura occupavano le mie giornate.

E’ stato un anno molto impegnativo perchè mi sono sempre preoccupato della mia salute e del mio benessere. Tutte queste cose hanno interrotto la mia vita ma nonostante tutto sento che inizio a riprendermi. Tutto sommato sono contento di queste cose perchè penso che sono stati processi di avanzamento che infine mi porteranno alla guarigione.

Bilancio 2017 e propositi 2018

L’anno 2017 è stato un anno disastroso. E’ cominciato con un profondo e duraturo periodo di crisi interiore. Dopo pochi mesi dall’inizio dell’anno e in un momento in cui stavo ancora molto male , mi sono lasciato con la mia ex ragazza (dopo 2 anni di relazione) .

L’inizio di un’odissea

Dopo nemmeno 1 mese dalla rottura,  ho avuto un ricovero in reparto psichiatrico (il primo di 3 ricoveri avuti nel 2017) per poi essere trasferito in una comunità per tossicodipendenti che però non faceva per me. Sono resistito in questa comunità per 4 mesi per poi tornare per la seconda volta dell’anno in reparto. Dopo un mese a Villa Napoleon e un altro mese in reparto il 13 dicembre sono giunto qui alla Meridiana.

Fine dell’odissea e inizio di un viaggio

Qui mi trovo bene e i miei progetti per l’anno nuovo sono: dimagrire ed iniziare un tirocinio. Sono felice e speranzoso perché qui alla Meridiana mi aiutano a fare questo. Vorrei inoltre avere la possibilità di fare un corso per diventare panettiere e sono felice perchè il mio operatore mi ha detto che la cosa è fattibile e mi ha spronato nel farlo.

Ringrazio tutti gli operatori ed i ragazzi della comunità per il sostegno che mi danno e mi auguro di partire al meglio per questo 2018.

Kurt