Ai tempi della quarantena

Cari lettori, da tre mesi è cominciato un nuovo anno e con lui si è portato dietro una nuova sfida. Questa nuova sfida si chiama Coronavirus. Appena arrivata notizia del virus pensavo a qualcosa di non più grande di una semplice influenza e tutto sommato nessuno era particolarmente spaventato. Purtroppo mi sbagliavo e ci sbagliavamo. Da ormai quattro settimane io come voi sono in quarantena e ciò mi pesa abbastanza. Voi come state vivendo questo momento? Questi fatti mi fanno capire quanto è importante saper fronteggiare le difficoltà con le proprie forze, saper resistere a ciò che ci succede e avere speranza. Non ho paura per la mia salute ma ne ho per quella della mia famiglia, loro sono anche il motivo per cui questa quarantena mi pesa, non vederli è molto difficile. La cosa peggiore è come la gente sta reagendo a questa epidemia: sono state emanate leggi che invitano a rimanere in casa ma nonostante tutto ancora molte persone la prendono alla leggera e fanno ciò che vogliono. A tutti i lettori consiglio di stare attenti ai propri comportamenti e alle norme igieniche perchè molto spesso rischiamo di far del male ad altre persone. Restate in casa e spendete più tempo con i vostri cari con l’obiettivo e il desiderio di tornare presto alla normalità e a fare ciò che vi piace. 

Stiamo uniti, ANDRA’ TUTTO BENE.

La buona ansia

Quando devo fare qualcosa di nuovo mi capita a volte di essere soggetta ad ansia da prestazione. Il non sapere che cosa accadrà, se sarò in grado di fare una determinata cosa e quale sarà il giudizio degli altri, mi rende nervosa. Succede che vada in ansia. Può essere però che questa sensazione riveli anche aspetti positivi perchè, se l’ansia mi permette di essere più stimolata rispetto al mio compito e di farlo bene, allora io la chiamo “ansia buona”.

Una cosa che mi provoca ansia da prestazione è l’essere mamma di due bambini. Mi ritrovo spesso ad andare in ansia: ansia buona, nel rapporto con loro.

Francesco e Matilde sono un continuo stimolo e richiedono molte energie; ci sono i compiti da fare, lo sport, gli scout, gli amici…bisogna riuscire a sostenerli in tutte le loro attività.Nel rapporto con i ragazzi devo essere efficiente ed efficace, presente in ogni momento con la testa e con il cuore; è necessario saper cogliere i loro sentimenti, le loro emozioni, le loro fragilità, i loro disagi, e devo essere pronta a stargli accanto in un percorso di crescita sereno e maturo. La mia ansia si dissolve nel momento in cui mi accorgo che i miei bambini sono felici e che la loro felicità dipende anche da me.

Scooby

Quanto mi manca tutto questo? Tantissimo!

Attualmente non ho nessun hobby perché non sto bene e mi sento bloccato. Due anni fa il mio hobby preferito era passeggiare in mezzo alla natura e andare a fare giri in bicicletta. Ero solito andare in montagna nei pressi di Asiago e nelle Dolomiti. Quando il tempo non lo permetteva andavo con gli amici nei parchi pubblici o lungo gli argini. La compagnia che avevo l’ho conosciuta al corso di Yoga.

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Quando sento lo stigma in me

Lo stigma esiste. Lo si incontra in situazioni particolari dove le persone sembrano essere infastidite dalla mia presenza. In queste occasioni sento lo stigma in me e non mi fa stare bene: provo ansia e la persona che ho di fronte attua sempre di più un comportamento particolare. Sembra che provi paura e vergogna. Lo sento quando vengo giudicato. Mi sento preso in giro.

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“Stay hungry stay foolish”

Cari lettori di Fuori di blog, sono Marta educatrice della Meridiana e curatrice del blog. Sta terminando la mia collaborazione e volevo salutarvi con questa intervista fatta dai ragazzi della CTRP – La Meridiana dal titolo: “Stay hungry stay foolish”

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Recovery e supermercati – un percorso in salita

Carissime lettrici e carissimi lettori 

sono Martina  e adesso che il mio percorso in Meridiana sta per concludersi ho voglia  di raccontarvi come funziona e come mi ha migliorato.

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Sfumature di opposti

Quando la stagione non cambia mi accorgo ancora di più di quanto tutto quello che ci circonda è come noi: ha i suoi tempi e le sue sfumature! Tutti noi la maggior parte delle volte concepiamo solo gli opposti, il bianco o il nero, buono o cattivo, felice o triste, bello o brutto, caldo o freddo. Le sfumature le reputiamo futili ma la natura e i nostri stati d’animo molto spesso provano a farcele notare. Continua a leggere Sfumature di opposti

Ricomincio da me – come affrontare un cambiamento

Tutti i cambiamenti fanno paura. Chi più chi meno sente il cambiamento e lo vive in maniera propria. A me il cambiamento fa davvero paura e lo affronto con parecchia difficoltà. Continua a leggere Ricomincio da me – come affrontare un cambiamento