La buona ansia

Quando devo fare qualcosa di nuovo mi capita a volte di essere soggetta ad ansia da prestazione. Il non sapere che cosa accadrà, se sarò in grado di fare una determinata cosa e quale sarà il giudizio degli altri, mi rende nervosa. Succede che vada in ansia. Può essere però che questa sensazione riveli anche aspetti positivi perchè, se l’ansia mi permette di essere più stimolata rispetto al mio compito e di farlo bene, allora io la chiamo “ansia buona”.

Una cosa che mi provoca ansia da prestazione è l’essere mamma di due bambini. Mi ritrovo spesso ad andare in ansia: ansia buona, nel rapporto con loro.

Francesco e Matilde sono un continuo stimolo e richiedono molte energie; ci sono i compiti da fare, lo sport, gli scout, gli amici…bisogna riuscire a sostenerli in tutte le loro attività.Nel rapporto con i ragazzi devo essere efficiente ed efficace, presente in ogni momento con la testa e con il cuore; è necessario saper cogliere i loro sentimenti, le loro emozioni, le loro fragilità, i loro disagi, e devo essere pronta a stargli accanto in un percorso di crescita sereno e maturo. La mia ansia si dissolve nel momento in cui mi accorgo che i miei bambini sono felici e che la loro felicità dipende anche da me.

Scooby

Quanto mi manca tutto questo? Tantissimo!

Attualmente non ho nessun hobby perché non sto bene e mi sento bloccato. Due anni fa il mio hobby preferito era passeggiare in mezzo alla natura e andare a fare giri in bicicletta. Ero solito andare in montagna nei pressi di Asiago e nelle Dolomiti. Quando il tempo non lo permetteva andavo con gli amici nei parchi pubblici o lungo gli argini. La compagnia che avevo l’ho conosciuta al corso di Yoga.

Continua a leggere Quanto mi manca tutto questo? Tantissimo!

Quando sento lo stigma in me

Lo stigma esiste. Lo si incontra in situazioni particolari dove le persone sembrano essere infastidite dalla mia presenza. In queste occasioni sento lo stigma in me e non mi fa stare bene: provo ansia e la persona che ho di fronte attua sempre di più un comportamento particolare. Sembra che provi paura e vergogna. Lo sento quando vengo giudicato. Mi sento preso in giro.

Continua a leggere Quando sento lo stigma in me

“Stay hungry stay foolish”

Cari lettori di Fuori di blog, sono Marta educatrice della Meridiana e curatrice del blog. Sta terminando la mia collaborazione e volevo salutarvi con questa intervista fatta dai ragazzi della CTRP – La Meridiana dal titolo: “Stay hungry stay foolish”

Continua a leggere “Stay hungry stay foolish”

Recovery e supermercati – un percorso in salita

Carissime lettrici e carissimi lettori 

sono Martina  e adesso che il mio percorso in Meridiana sta per concludersi ho voglia  di raccontarvi come funziona e come mi ha migliorato.

Continua a leggere Recovery e supermercati – un percorso in salita

Sfumature di opposti

Quando la stagione non cambia mi accorgo ancora di più di quanto tutto quello che ci circonda è come noi: ha i suoi tempi e le sue sfumature! Tutti noi la maggior parte delle volte concepiamo solo gli opposti, il bianco o il nero, buono o cattivo, felice o triste, bello o brutto, caldo o freddo. Le sfumature le reputiamo futili ma la natura e i nostri stati d’animo molto spesso provano a farcele notare. Continua a leggere Sfumature di opposti

Ricomincio da me – come affrontare un cambiamento

Tutti i cambiamenti fanno paura. Chi più chi meno sente il cambiamento e lo vive in maniera propria. A me il cambiamento fa davvero paura e lo affronto con parecchia difficoltà. Continua a leggere Ricomincio da me – come affrontare un cambiamento

Caro Piergiorgio…

mi chiamo “Kurt” (nome d’arte N.d.R) e sono un ragazzo di pochi anni più grande di te. La tua mail mi ha colpito perché mi rivedo molto in te. Sai, quando ero più piccolo, dai 16 ai 18 anni, ho cominciato anche io a stare male.  Continua a leggere Caro Piergiorgio…