Ricominciare…che fatica!

Ogni mattina mi sveglio, apro gli occhi e attraverso una breve fase di sospensione in cui non penso a niente. Subito dopo comincio a pensare alla giornata che mi attende e a darle un senso. Non tutte le mattine sono uguali. A volte mi sento carica e felice, altre volte posso sentirmi un pò triste e malinconica. Continua a leggere Ricominciare…che fatica!

Un viaggio breve, ma intenso

La mia esperienza di Volontaria del Servizio Civile è stato un viaggio. Un viaggio breve, preannunciato come tale, il che aiuta ad assaporarne ogni attimo al massimo.

E’ quello che ho cercato di fare, vivere appieno ogni giorno a mia disposizione per condividere qualche momento di vita con  queste persone. Per conoscere e farmi conoscere da chi ne aveva voglia, chi ne aveva la possibilità; per avvicinare chi mi faceva cenno di andare più vicino e restare a distanza da chi non riusciva a permettersi certe vicinanze.

Tutto questo condividendo la “semplice” quotidianità degli ospiti della Comunità Meridiana e del Gruppo Appartamento Casa Ama, preparando le tavole per il pranzo o la cena, bevendo un caffè, facendo una passeggiata, passando del tempo seduti su una panchina o su un terrazzino.

Talvolta in silenzio, talvolta accompagnati da risa fragorose, pianti strazianti e lunghe chiacchierate.

La vita, lo scorrere del tempo degli orologi vissuti insieme. Apparentemente banale, semplice, è una cosa grande, dal valore inestimabile.

Ne esco più grande, più ricca (non di denaro).Con un senso di pienezza e un po’ di amarezza, perchè è sempre fatica giungere al termine di un viaggio, pensare alla fine di tutto questo.

Intenso e breve. Forse vanno a braccetto non a caso, se non fosse stato così breve, probabilmente non sarebbe stato altrettanto intenso.

Un anno in cui si sono intrecciate con la mia, tante vite,dense di sofferenze, gioie, ricordi, rimpianti.

Devo un grazie che non ha limiti a tutti coloro che mi hanno permesso di entrare nella loro vita e che sono entrati nella mia, ma anche a chi delicatamente mi ha tenuto a distanza, perchè ci sono distanze piene di rispetto, comprensione, scambio. E me l’hanno insegnato un po’ anche loro.

Volontaria del Servizio Civile Nazione,

Micaela

Io e la Meridiana

Volevo raccontare una storia…

Sono alla Meridiana da quasi 5 mesi e da quando sono entrato, non so perché e non so come mai, tutto nella mia vita è cambiato.

Non so cosa è successo ma da quando sono entrato ho avuto a che fare con situazioni che prima non mi stavano bene o che non riuscivo ad affrontare.

Può sembrare strano ma da quando sono qui provo sensazioni che avevo sepolto da sempre. Sono diventato più fiducioso con me stesso e mi voglio molto più bene rispetto a prima. Provo sensazioni di felicità e sono davvero felice del percorso che sto facendo. Posso dire ora che provo sensazioni bellissime che mi sono entrate dentro da quando ho cominciato ad avere a che fare con le persone, stare tutti i giorni a contatto con loro e confrontarmi mi ha reso più forte e sicuro di me stesso; posso dire che sto bene e sono felice…

Chiudo dicendo di continuare così coltivare e dare continuità a queste sensazioni,

che dire dopo il tunnel c’è la luce.

FRA P

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Alba e tramonto del percorso comunitario

 

Quando ad una persona viene proposto di iniziare un percorso in una comunità di sicuro prova varie emozioni e pensieri. Di solito l’emozione che prevale è la paura e si iniziano a fare pensieri dovuti alla tensione. Il percorso in comunità viene consigliato dai dottori a malati che spesso si trovano in una brutta situazione: non hanno un lavoro, hanno cattive abitudini e hanno problemi con i genitori.

Spesso spinti dai genitori gli ospiti accettano quindi malvolentieri di iniziare percorso che, all’inizio, non è quasi mai tutto rose e fiori. Ambientarsi socializzare o abituarsi alla nuova routine richiede sempre del tempo, e la nostalgia di casa fa fatica a scomparire. Poco per volta si capisce che seguendo le indicazioni c’è la possibilità di iniziare a stare bene e raggiungere una discreta qualità dei vita.

Bilancio annuo di Francesco: 2014 e 2015

Buongiorno cari lettori di FUORI DI BLOG, sono Francesco, sono arrivato in Meridiana il 10/2/2014 all’inizio non volevo starmene qui come un po’ tutti credo!!! Però poi mi è “scattata la molla” e mi sono fatto accogliere dallo staff della struttura (Meridiana) dove ho conosciuto molte persone, e sono persone belle perché ci aiutano nelle varie difficoltà quotidiane e non solo!!!! Devo dire che sono “cresciuto molto” grazie a loro anche se ci ho messo tanto di mio, ed è passato un anno e qualche mese, adesso fare i conti precisi mi riesce difficile, mi sono sentito accolto, e molto bene anche se all’inizio è stata dura perché insomma posto nuovo, gente nuova….è come lasciare la strada vecchia per la nuova circa, mi sono sentito così come un pesce fuor d’acqua; il mio arrivo in Meridiana è stato molto significativo perché ho imparato cose nuove di me che non conoscevo, e questo grazie anche ai gruppi terapeutici almeno per me; gli eventi straordinari sono: sporadiche gite almeno nell’arco cioè periodo di tempo di un anno circa, per sporadiche intendo che sono spezzate tra loro rispetto ad una vacanza estiva che è lunga; è il “nocciolo” che vi voglio raccontare ora, la mia Estate e i miei propositi futuri; abbiamo organizzato uscite con il gruppo tempo libero eh già!!! Che pensate che in Meridiana non si fa niente?…invece no! Ci sono anche i gruppi da “sopportare” perché servono anche quelli; abbiamo organizzato anche gite al mare ecc… ed ora una nuova stagione; l’aria qui è già della serie “tutti al lavoro che tra un po’ inizia Settembre” anzi è già iniziato…è qui stiamo “lavorando” per voi lettori di Fuori di Blog ed un grazie molto speciale per voi che leggete il nostro “lavoro” grazie mille!! Per il tempo dedicato a leggere il Fuori di Blog, vorrei e vi auguro tante cose positive; io tra qualche giorno inizio in P.N.L. del Gruppo Polis per iniziare il mio terzo tirocinio, il bilancio è positivo grazie a tutti del tempo dedicato a leggere!! Un SALUTONE!!!!

Fuori di Festa e fuori dai pregiudizi

Padova, 15 giugno 2015

Sabato 6 giugno c’è stato alla Meridiana il tanto atteso appuntamento con Fuori di festa.

Era da un po’ che al gruppo “minuterie artistiche” ci si preparava a questo evento realizzando portachiavi a goccia e svuotatasche per gli alpini che si sono occupati della grigliata e portapenne per gli scout che, oltre a servire ai tavoli, si sono dati da fare in vario modo per la buona riuscita della festa. Già venerdì 5 l’aspetto esterno della Meridiana era molto diverso dal solito: le panche e i tavoli per sedersi a mangiare, il palco sotto il tendone. Sabato poi, sono stati aggiunti dei palloncini.

La festa è iniziata con l’esibizione di “Colli in Canto”, ma per quanto mi riguarda sentivo le canzoni da lontano, perché il mio ruolo era stare in cucina dove ho dato una mano ad aprire le scatole di fagioli, a tagliare i dolci e a disporre i piatti di plastica in modo che fossero facili da prendere per chi serviva a tavola. Solo quando sono andata a cena, mi sono resa conto effettivamente di quanta gente ci fosse: circa duecento persone!

Ho mangiato anche io le buonissime costicine con la polenta. Dopo aver mangiato sono andata con V. a vedere lo spettacolo serale con due cantanti davvero molto bravi. C’era un bel movimento di gente tra familiari degli ospiti, familiari del personale e, persone esterne alla comunità.

Un’azione grandiosa è stata quella di L. che ha invitato alla festa le sue compagne di Zumba e l’istruttrice, scegliendo così di mettersi veramente in gioco sul fatto di stare in una comunità psichiatrica. Questa realtà, come le malattie mentali in genere, portano con sè molti pregiudizi forse perché poco conosciute.