La storia di Paolo: ovvero come lanciare i dadi e inventare una storia

“Prova a scrivere una storia con le seguenti parole: torre, calamita, stella cometa, pesce, freccia”.

Questo è quello che mi ha detto l’educatrice stamattina durante l’attività ed ho voluto giocare con la mia creatività.

Ecco cosa ne è uscito fuori…buona lettura!

 

Il desiderio di Paolo

Paolo era un ragazzo sempre allegro, magro e minuto con una faccia sempre felice  che abitava in una torre a ridosso del mare. Viveva da solo Paolo e il suo tempo lo passava davanti a un pallottoliere dove nei giorni di mareggiata, con l’aiuto di un dado, contava quanti fulmini si abbattevano sul mare. Guardava spesso quell’immensa distesa d’acqua e una bella sera in una notte tersa senza una nuvola assistette a una cosa molto strana, il passaggio di una stella cometa che si abbatté come una freccia sulla profondità del mare. Impaurito ma curioso aveva come l’impressione che una strana forza lo attirasse, come una calamita negli abissi dell’oceano e così decise di scendere dalla torre e pian piano avvicinarsi alle onde per poi immergersi dove il fulmine si era scagliato.Nuotò per ore ed ore e alla fine stanco e infreddolito si riposo sulla spiaggia. Dormi profondamente e il giorno dopo al risveglio non si trovo più le gambe e le braccia ma strani arti mollicci ne avevano preso posto. Era diventato un pesce, un pesce tutto colorato dalla bocca grande e dal peso enorme.

L.

 

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